pipe
Dai tempi di Aristodemo Valori ai giorni nostri
DAL 1870 CON LA SERIETA' DI CHI FA DEL MESTIERE UNA VOCAZIONE
SIGARI PER ORIGINI
NICARAGUA - CUBA
HONDURAS - ITALIA
MESSICO - R:DOMINICANA

STORIA

La storia de "Lo Spaccio del Doganiere"

Mio padre racconta di un suo trisavolo, certo Aristodemo Valori, figlio di un doganiere del sacro regno papale impegnato nella raccolta dei dazi doganali lungo il confine che fino alla metà dell'800 divideva la Marca papale - l'attuale regione delle Marche - dal Regno dei Borboni. Aristodemo sposò l'abruzzese Anna Fratisanti, originaria di Lanciano e si stabilirono a Pagliare del Tronto, frazione di Spientoli, in provincia di Ascoli Piceno. Pagliare del Tronto, così denominata per la presenza di "pagliari" cioè di rimesse degli attrezzi dei contadini che lavoravano il terreno baganto dal fiume Tronto, un tempo molto pescoso, diventa in breve un centro importante per la vita commerciale della Vallata attraversata dal Tronto, non solo per i paesi marchigiani compresi tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, ma anche per i limitrofi paesi abruzzesi. Secondo i documenti dell'archivio dei Monopoli Statali a Pagliare c'era una anziana donna che gestiva uno spaccio di generi di monopolio di Stato, tabacchi e sali, ed altri prodotti alimentari. Aristodemo Valori, stabilitosi a Pagliare, rilevò con la moglie lo spaccio e in breve tempo ne fece una attività redditizia che comprendeva, oltre alla vendita dei tabacchi, del sale e degli alimentari, una locanda dove, soprattutto i viaggiatori potevano trovare ristoro. Si racconta persino che in una delle stanze della locanda tenuta dai Valori si sia trattenuto una notte il brigante Masolino, in fuga. Questa, però, è un'altra storia.

Le immagini raccontano la storia de Lo Spaccio del Doganiere, con il susseguirsi dei membri della famiglia che hanno dedicato la loro vocazione ad un progetto che, oggi, è un punto di riferimento della Vallata del Tronto.